24/02/2007
Bene!

Ieri sera un esagitato mi ha remixato la faccia con un pugno a rincorsa sostenendo che stessi ridendo di lui. Magari, almeno avrebbe tutto avuto senso! Invece mi stavo facendo beatamente i cazzi miei, parlando con un mio amico di ben altre cose!

Ora ho un labbrone che manco Scarlett Johansson dopo una notte d'amore con Mike Tyson ce l'ha! E poi è bello viola, con ematomi cherry-sized!  Il naso è un po tritato ma la cartilagine del setto per fortuna è integra. Oddio, poteva essere l'occasione per rifarmelo...

Il fatto è che tutto questo guarisce, la camicia strappata e la cravatta insanguinata non si ristabiliscono da sole però!

La gente soffre molto purtroppo, sindromi paranoiche come questa sono sempre in agguato.

Ciononostante questo non autorizza nessuno a fare quello che vuole senza il minimo filtro!

Non ho reagito, non sono un animale, a fischioni non risolvo niente. Non risolverei niente. Non si risolve niente.

Però, mi spiace, ora ho intenzione di denunciarlo.

Nessuno può sentirsi autorizzato a fare una cosa simile. Non sarebbe stato lecito nemmeno se la causa da lui additata fosse stata vera, anche nel caso, io mi stavo comunque facendo i cazzi miei ad almeno tre metri di distanza da lui, in mezzo alla gente che ballava, parlando con un altra persona. 

C'è un disagio capillare in praticamente ognuno di noi, paura di non sentirci accettati, paura di non sentirci sufficienti, paura di essere inferiori, necessità di conferme, NECESSITà DI AFFOSSARE QUELLI CHE SEMBRANO DETRATTORI.  Questo lo può sentire chiunque.

Paradossalmente, tra l'altro, io questa persona la ritenevo anche dotata di una certa cultura, informazione e capacità razionale.

E' per questo che non posso giustificarlo.
postato da: Neith alle ore 13:04 | Permalink | commenti (2)
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21/02/2007
E belin, i'è propio cascà! E povia Italieta...

postato da: Neith alle ore 21:25 | Permalink | commenti
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17/02/2007
Ooh, ora scrivo un bel pignattone mortale, mi sento in vena! E prometto: se il livello della disquisizione si abbassa mi attacco immediatamente tipo biberon al Chivas Regal che ho qua nella credenza. Sono fresco fresco da una serata di riflessioni con una persona che mi è vicino da più di cinque anni ormai, persona che per amore di anonimato (e della mia faccia, che altrimenti mi spacca) chiamerò emily (e poi usare gli pseudonimi letterari fa figo). Avete presente quelle serate in cui hai tantissimo da dire e non torni nemmeno a casa ma rimani in macchina a parlare per tempo indefiniti? La disquisizione (animata anche dall'ennesima manifestazione dei miei poteri di invocazione) trattava principalmente dei costumi sentimentalsessuali della maggioranza dei gay. Emily, che tanto gentile e tanto onesta pare, continua a stupirsi di ciò che le narro di questo oscuro sottomondo. La domanda era: perchè tutta questa gente continua a rifuggire in ogni modo dalle storie sentimentali per privilegiare la scopata? Nel senso che, amici a casa, è ovvio che è decisamente più facile trovare qualcuno da sbatterti piuttosto che l'amore della tua vita, ma perchè escludere a priori ogni possibilità d'altro prima ancora di aver idea di chi capiterà nella tua vita? Voglio dire: la ragione per cui è assurdo dire "ora cerco l'amore" è proprio l'aleatorietà con cui questo sentimento capita: per le stesse ragioni dovrebbe essere assurdo escluderlo, invece un sacco di gente lo fa. Intendiamoci, non è che questo giustifichi logicamente il fatto, però ti porta a chiedertene il perchè. E qui si parte con le due versioni che abbiamo dato della cosa:

Neith: i gay sono ancora rigettati dalla società, e quando ti rendi conto di essere gay sei generalmente immerso in un contesto che avversa questa cosa. Da qui si interiorizza un bisogno di accettazione che si va a tradurre nel darlo via sans frontieres, piuttosto che in una relazione, perchè più è la gente che ti scopi, più è quella che ti accetta. Al contrario in una relazione si vede di solito l'altro come un povero disperato, vulnerabile al tuo fascino, che importanza ha essere cercati da lui? Inoltre, solitamente, una relazione limita, appunto, la possibilità di piantare la propria bandierina altrove e farsi gradire da altre persone. (Mi viene in mente la Gradisca di Amarcord...) Quindi in sintesi: facciamo le sciacquette perchè ci sentiamo non accettati.

Emily: non è assolutamente possibile che ci sia qualcuno che non aspiri all'amore, lo vorrebbero tutti, ma, per paura di aspettare o di delusioni, la gente preferisce optare per delle scopate che fungano da palliativo di questa situazione. Col tempo la gente si dimentica di quale fosse l'obiettivo e quale il palliativo, e così si convince che l'unica cosa che cercasse fossero proprio le scopate. Addirittura, se queste persone si trovano poi davanti a qualcosa di più serio, l'abitudine prevale e rovinano volontariamente tutto. Inoltre in una relazione le tue insicurezze e i lati che non ti piacciono di te stesso sono messi totalmente a nudo, mentre nel sesso occasionale no. Il tutto è integrato dalla gratificazione narcisistica a cui facevo riferimento io (neith).

Quindi sulla componente che fa diventare il sesso una conferma di se stessi siamo d'accordo entrambi, Emily però sostiene che sia un extra, io che sia la base fondante.

D'un tratto, mentre parlavamo appunto di troieggiamenti, emily si volta verso di me e con orrore nota che la pelle del mio viso è diventata verde, gli occhi rossi con le pupille a fessura, i canini lunghi un palmo, e i capelli neri e dritti con due saette bianche ai lati, mentre, con una voce degna del peggiore film horror, fissando lo specchietto retrovisore, sibilo "LUCAAAAAHHH"! Eh si, combinazione era proprio lì dietro di noi, che si avviava verso casa con lo scopeur di turno. La cara emily si è sentita in colpa per avermi trattenuto a chiacchierare fino al provocarmi la disdicevol visione, ma io, stritolando Bjørn (il delfino peluche che tengo in macchina per casi come questo), l'ho subito rassicurata. Che cara che è emily! D'altronde non è certo colpa sua se il centro nord italia pullula di miei scheletri che escon dagli armadi quando meno te l'aspetti (no, un po' colpa sua la è, perchè alcuni me li ha presentati proprio lei! Però non era questo il caso).

Beh questo è quanto, ora parte la posta del cuore, che stavolta prende la forma di un enorme ringraziamento a emily per tutti questi anni passati a sopportare il sottoscritto, per tutte le volte che ha retto i miei sfoghi, per tutte le volte che mi ha tappato la bocca un istante prima che ne uscisse qualche verbo di distruzione di massa, per tutte le volte che mi fa ricordare quanto non sia scontato il rapporto magnifico che c'è tra tutti noi, per tutte le volte che mi fa sentire semplicemente uno sfigato anzichè un caso umano, per tutte le premure che si prende sempre con me e con gli altri, per come sa esprimere in modo sicuro i propri sentimenti ricordandomi che si può essere dolci e sinceri senza vergognarsi o temere di essere patetici, per la sera che si è levato le mutande nel bagno di quel pub uscendo e sventolandole (si, emily è un maschietto), per ricordarmi il testo di "part of your world" che io sovente stravolgo (anche perchè se la canto in mezzo a una strada tanto bene non sto), per i rutti che mi fa sempre nelle orecchie fingendo di dovermi dire qualcosa, e mondi di altre cose...

E dai emily, dì la verità però, come ti faccio ridere io chi altri? (questa sapeva un po' di "e dai Cì, che un po' d'uccello fresco ti piacerebbe!")

Bene, sono le quattro del mattino, l'ora delle suore, e questo è il secondo post della giornata, direi che può bastare così.
postato da: Neith alle ore 03:56 | Permalink | commenti (1)
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16/02/2007
Io lo so che quando un giorno commetterò omicidio sarà perchè il morto mi aveva appena detto

"Oddio, scusa, me ne ero dimenticato!"

lo so!
postato da: Neith alle ore 21:09 | Permalink | commenti
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14/02/2007
Happy Valentine to you, sweetie...



postato da: Neith alle ore 00:25 | Permalink | commenti
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11/02/2007
Questo blog sta diventando peggio che la posta del cuore, a rileggerlo sembra di essere su rete 4. E il problema è che anche ora che sono qua mi vengono da dire cose di livello analogo, tipo che ho un esame lunedì, stavolta non si sa perchè ho meno ansia del solito però (forse sono un po' distratto da altro?) e stasera mi è stato intitolato un cocktail a base di vodka, qualche sciroppazzo dolce, e tabasco (2.50€ portrait cafè, la spezia, ****qu3s+0 n0n è un m355agg|0 5ubL|m|naL3****). Facciamo un po' di flusso di coscienza, tanto non penso ci alzeremo molto di livello: Microbiologia, virologia, i virus. HIV. C'è chi pensa che si chiami retrovirus per via della modalità di trasmissione. Io prendo sempre le dovute precauzioni però. A dicembre abbiamo distribuito delle dovute precauzioni al gusto cioccolato ad una festa. La festa. Ho fatto il dj. Un ragazzo è venuto a complimentarsi dopo e a chiaccherare con me, l'ho trovato un mese dopo all'hub, l'ho salutato e non si ricordava minimamente chi io fossi. Era con suoi amici, forse ufficialmente non avrebbe dovuto essere alla festa quel giorno e l'ho messo in imbarazzo. La gente non fa caso a nulla. Non nota nulla. Io credo che in parte sia colpa dei cellulari. Che bisogno c'è di ricordarsi le cose ormai, tanto puoi chiederle di nuovo a chi ti serve in qualunque momento. Se hai i soldi. Ma molti hanno cellulari da centinaia di euro e mai una lira dentro per farsi sentire. I gay. Ti chiedo il numero dieci volte ma poi esigo che mi chiami tu. Ti dico che ti farei questo, quello e quell'altro ancora, ma finchè non mi attacchi al muro non muovo un dito. Dico a te e ai quattro venti che mi taglierei un braccio per uscire con te, ma finchè non mi preghi per un appuntamento niente. Narcisisti, quasi tutti vogliono semplicemente fare una crocetta in più sulla tabella di marcia. Ci credo che la "comunità gay" non riesce a organizzare un cavolo di niente nè in termini di attivismo o di protesta o di richiesta di diritti. I DICO? Ma a chi servono? E' chiaro che sono una richiesta legittima e, a mio parere, di un'ovvietà disarmante, ma chi ne usufruirà? O forse il rapporto di causa è l'effetto. Saltiamo da un letto all'altro proprio perchè manca una qualunque possibilità di stabilità. Ora mi torna in mente luca, parlando di queste cose. Ho trovato una canzone che esprime appieno tutto quello che lui pensa di me.

Destroy everything you touch, today
Destroy me this way
Anything that may desert you
So it cannot hurt you


You only have to look behind you
At who’s underlined you
Destroy everything you touch today
Destroy me this way

Everything you touch you don’t feel
Do not know what you steal
Shakes your hand
Takes your gun
Walks you out of the sun

What you touch do not feel
Do not know what you steal
Destroy everything you touch today
Please destroy me this way

Destroy everything you touch today
Destroy me this way
Anything that may delay you
Might just save you


You only have to look behind you
At who’s underlined you
Destroy everything you touch today
Destroy me this way

Dovrebbe chiedere ai Ladytron i diritti d'autore. Sto di nuovo ricominciando a fare la posta del cuore intanto eh. Come dicono i miei parenti: "la mozza malinconica". Ormai ho preso l'abitudine anche io di postare le canzoni mettendo in grassetto le parti rilevanti. Tutta colpa tua, sai? Lo so che stai leggendo! Tornando a questioni parapolitiche, oggi a roma si svolgeva la seconda NO VAT (www.facciamobreccia.org), a cui il sottoscritto non è potuto recarsi per colpa di quei minchia di virus tutti uguali su cui dovrà dar prova di competenza lunedì. Ovviamente, esattamente come l'anno scorso, i giornali non parleranno di un bel niente, malgrado le cifre rilevanti che suppongo anche quest'anno ci siano state. Allora chiunque legga qui per favore vada almeno a dare un'occhiatina al sito, chissà che non sia interessante ****qu3s+0 n0n è un m355agg|0 5ubL|m|naL3****. Si lo so che state pensando che palle, chi se ne frega di questo, è solo altra pubblicità. Ma questa è importante! Anche con la connessione più becera del mondo e l'agilità digitale del cadavere della regina madre sotto neurolettici, più di trenta secondi non potete metterci, quindi...
postato da: Neith alle ore 03:02 | Permalink | commenti
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06/02/2007
Ormai ogni scusa per scrivere è buona, sembra di essere dallo psicologo da cui non sono mai andato e da cui prima o poi finirò...argomento del giorno è il sogno di stanotte. Già, proprio due ore dopo l'ultimo post sono andato a letto, dopodichè devono essere passate altre due ore buone, e poi probabilmente verso le sette del mattino mi sono addormentato. Yeah! Avrò l'epifisi come una prugna secca ormai...

Ma non divaghiamo: allora, come tutti i sogni non si capisce bene quando parte e quando finisce, però ero in una città strana, piena di scalinate e saliscendi vari, e piena anche di canalicoli e corsi d'acqua che erano pienamente parte dell'urbanistica. In pratica ero nella mia città ideale. Ricordo che era autunno perchè c'erano foglie di platano giallognole e morte e umide ovunque, in cui mi cianciugavano i piedi quando camminavo. In poche ore credo di aver vissuto all'incirca una settimana di narrazione. Insomma, fatto sta che io in questa città ci studiavo, non so ben cosa, ma non era la mia città natale. Insomma, era la trasposizione di pisa. La cosa più buffa era che vivevo per certe notti in una casa che occupavo abusivamente, senza pagare l'affitto (mi viene in mente di aver sentito pochi giorni fa in biblioteca una conversazione tra due ragazzi che parlavano della scoperta di una dei due di aver avuto l'allacciamento all'enel totalmente abusivo, forse era quello), e per certe notti in un veicolo, una specie di autocarro reso abitabile, che usavo per spostarmi e raggiungere il posto dove studiavo. E poi, cosa incredibilmente rara nei miei annali onirici, c'era lui. Il lui di turno. Difficilmente riesco a sognare le persone che occupano quel trono, e, a quanto ricordo, quando ci riesco la maggior parte delle volte succedono sempre catastrofi immani. Altre volte mi capita di sognare storie d'amore da lilli-e-il-vagabondo-con-lo-spaghetto con esseri sconosciuti che nemmeno hanno un viso. Vabbè sto divagando di nuovo: -dio borghezio mi è caduto un metro cubo di cenere sulla tastiera!!!!!!- costui mi veniva a trovare di nascostissimo, addirittura travestito da altre persone, per qualche oscuro motivo si doveva mantenere tutto in clandestino. Malgrado nel sogno sia successo una volta sola, sapevo che si trattava di qualcosa che andava avanti da un po'. Ricordo vagamente che eravamo andati da qualche parte assieme, o io dovevo accompagnarlo da qualche parte, o fare qualcosa per conto suo di cui aveva bisogno. Mi ricordo solo che era una mattina assolata e dei giardini piuttosto folti e bui. E ho quella sensazione chiara che dice che di questa parte di sogno è impossibile ricordare altro. Tra l'altro se faccio questo sforzo mi vengono in mente pezzi sparsi di altri sogni, come se fossi vicino al confine territoriale con un altro sogno che ho fatto. Nel senso che i luoghi in cui ero andato forse erano gli stessi, ma nel dominio di altri sogni. Un po' come una cartina politica. Poi salto a un po' di tempo in avanti, torno alla mia abitazione "immobile", apro la porta e ci trovo dentro una palestra, piena di attrezzi ginnici (!). Esce un mucchio di tessuto muscolare dalle sembianze paraumane, con una maglietta gialla strettissima e dei pantaloni neri da tuta della adidas che mi spiega che il locale è stato riaffittato, dal momento che la banca (?) non aveva più ricevuto l'affitto da mesi. In effetti io l'affitto di pisa lo devo pagare domattina. Ecco ricordo un quadro preciso: la porta di casa mia era in uno spiazzo simile a un cortile, per arrivare al quale bisognava passare in una piccola galleria scavata dentro il palazzo, una galleria comune di quelle lunghi pochi metri che si vedono ovunque nei centri città. La galleria era buia, e nel cortile c'era il sole, e per terra c'erano dei ciottoli bianchi proprio dentro la pavimentazione. Tra l'altro il palazzo stesso era in mezzo a degli alberi molto alti. Diciamo che i confini tra quella città e un bosco erano molto sottili, come se fosse un grosso parco abitato. Toh, coincidenza: winamp mi ha messo proprio ora Courtyard Lullaby di Loreena McKennitt, canzone mai sentita appartenente a un album che ho scaricato proprio oggi.

Credo di essere arrivato al limite, più di così non riesco a ricordare. Nel frattempo continuo a fare come lucy, anzichè come i suoi pazienti...

postato da: Neith alle ore 02:32 | Permalink | commenti
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05/02/2007
Oggi sono proprio soddisfatto di quello che sto facendo!

Sento che mi sto scavando la tomba con le mie mani!

Era da tanto che non mi capitava di incancrenirmi oltre dovuto su qualcosa che ragionevolmente non darà nessun frutto, ANZI, provvederà senza dubbio al contrario!

A una prima analisi di questo comportamento risulto totalmente idiota, ma proprio uno stupido che peggio non si può: avrei potuto tranquillamente e con eleganza lasciar andare alle ortiche una situazione che invece ho deciso di prendere di petto, forse per testardaggine, forse perchè sentivo di non essermele giocate tutte. Tra l'altro quest'assenza di logica in come mi comporto si protrae da un pezzo, è la stessa del post del 17/12, quindi su, o lettori, fate questo sforzo e andate a confrontare un po'

Prababilmente la verità è che in fondo a me queste situazioni piacciono, mi piace fare l'Ifigenia di turno, così poi andrà tutto in tragedia greca come era previsto, in un modo che come al solito non mi veda accollata nessuna colpa se non l'eccesso di zelo, e io potrò fare il vecchio lupo vissuto che si lecca le ferite per gli affari suoi, e cosa volete capirne voi, ecc. ecc.

Un giorno o l'altro cederò anche alla teatralità probabilmente, magari mi aggrapperò alle tende come Francesca Bertini, quell'attrice dei film muti, mi brucerò un avambraccio nel microonde, mi tatuerò il nome della persona di turno col coltello del parmigiano, farò uno striscione bianco con dichiarato quello che provo scritto col mio sangue, e il punto esclamativo sarà la colonna vertebrale con un rene sotto!

Si, temo proprio che in fondo tutto ciò mi piaccia oltremodo, anche perchè altrimenti non si spiega il perchè io non mi dedichi ad altro, visto che insomma, qualcosina riesco a raggranellare ultimamente...

Ora cosa faccio, aspetto la fata turchina che gli faccia il lavaggio del cervello e gli spieghi che io, olè olè, sono esattamente il tipo di persona di cui ha bisogno, specialmente in un momento come questo, affidabile, serio, totalmente privo baricentro per dedicarmi a qualcos'altro che non sia lui, ma al contempo non opprimente, comprensivo, terratetto, termoautonomo e chiavi in mano?

No, aspetto semplicemente di arrivare al punto di sopportazione massima, dopodichè esploderò fragorosamente dicendo tutte queste cose di cui sopra, e poi obbligatoriamente addio, buona fortuna, è stato un piacere finchè non mi è venuto l'esaurimento, adesso per cortesia facciamo finta di non esistere tutti e due così magari io mi preparo spiritualmente alla riabilitazione al mondo.

E poi si incazza se bevo...dio mio, è il minimo sindacale, almeno lasciami avere un rapporto vissuto almeno col mio fegato!

postato da: Neith alle ore 03:31 | Permalink | commenti (2)
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