04/03/2007
E ma ora un po' di posta del cuore ritorna, a voglia se ritorna:
Garbage - Bad Boyfriend
I´ve got a fever
come check it and see
there´s something burning and rolling in me
we may not last but we´ll have fun till it ends
c´mon baby be my bad boyfriend
I wanna hear you call out my name
I wanna see you burn up in flames
keep you on ice so I can show all my friends
c´mon baby be my bad boyfriend
so ripe so sweet come suck it and see
but watch out daddy I sting like a bee
I know some tricks i swear will give you the bends
c´mon baby be my bad boyfriend
my fever´s rising you ran into luck
say what sugar ?
you wanna get what?
I wanna give you one hundred and ten
c´mon baby be my bad boyfriend
It´s wild the way you tease me
It´s wild the way you free me
It´s wild the way you reach me
wrapped me up in your wire from the start
you´ve got the women waiting in line
i´m not asking you to make up your mind
but I can make you happy at least now and then
I´ve got something special for my bad boyfriend
If you can´t love me honey go on just pretend
I´ve saved something special for the very end
If you can´t love me honey go on just pretend
c´mon baby be my bad boyfriend
04/03/2007
Stasera ho visto un film che posso senza dubbio includere nella top ten dei più disgustosi che mi siano mai capitati. Tra l'altro questo si guadagna anche un buon posto. Borat il titolo. Già la locandina faceva sorgere qualche dubbio: il nome del film è scritto usando per "A" la lettera cirillica "dèh" (cirillica e non già livornese) che corrisponde alla nostra "d". Ma questa comunque è una leggerezza di pochissimo conto. La trama è estremamente semplice: il giornalista kazako Borat viene inviato in america per dei reportage, una volta là si innamora, vedendola alla tv, della verginale Pamela Anderson. Da qua scatta il demenziale road movie che lo porta ad attraversare l'america verso ovest, fino in california, con lo scopo di far sua la bionda ruspante. Lungo la strada si susseguono una serie di avvenimenti che rappresentano gli eccessi della cultura pop-kitsch americana. Ora, se uno legge esclusivamente fino a qua (ovvero fa quello che ho fatto io prima di trovarmi ahimè davanti alla sinistra pellicola), l'impressione che se ne ha è quella di una trovata originale, uno spunto carino che può dar luogo a quella comicità che è sia divertente che stimolatrice di riflessioni. Ve lo potete scordare. Il film è un'accozzaglia bestiale di volgarità gratuite che pretendono di essere prese sul serio come un documentario. Ovvero: le persone con cui Baron Cohen, sotto mentite spoglie, si trovava ad aver a che fare, avrebbero dovuto in teoria essere inconsapevoli di qualunque cosa. Il tutto pretende autorevolezza e credibilità essendo stato filmato con mezzi relativamente poveri. Io, personalmente, ho non pochi dubbi sulla naturalezza e veridicità della maggior parte delle scene, ma non perchè credo che gli americani non sarebbero capaci di comportarsi così. Si scade ad ogni piè sospinto nella volgarità più gratuita e inutile. Faccio un esempio: a una cena tenuta da un'insegnante di bon ton a cui il protagonista si rivolge, questi appunto se ne va in bagno e ritorna con un fazzolento grondante contenente i suoi escrementi. Il tutto è girato con dettagliatissimi primi piani ovviamente. Che umorismo intelligente! Ricostruire cosa ha pensato il regista è di una banalità mostruosa: è ovvio che ha voluto mettere di fronte i compassati discepoli di buone maniere a qualcosa che fosse all'estremo opposto di ciò che si aspettavano. Ma sveglia signor Larry Charles: non serve essere a una scuola di bon ton per scandalizzarsi se qualcuno ti propone in tavola degli escrementi! Lo fa praticamente qualunque essere civile in ogni parte del globo! La gran critica si è risolta paradossalmente nell'umanizzare questi signori qua che hanno avuto comunque una reazione contenutissima. Oppure il poco credibile assalto a pamela anderson in cui borat cerca di concupirla con la forza mettendola in un sacco, stupendosi del diritto delle donne a scegliere liberamente i propri partner. Anche qua: cos'è che fa ridere? Il fatto che esista gente che davvero si stupisce di una cosa simile? E se diamo per buono che fosse tutto vero la questione peggiora: ci si ritrova davanti alla scena di questa poveretta che scappa urlando rincorsa da un uomo che la vuole violentare. Che risatone, eh? Ci verrete anche a dire che lei è una che la violenza se l'è cercata, facendo filmati hard e posando per playboy? Il culmine di tutto rimane però la scena nella stanza dell'albergo, in cui il protagonista e il suo compagno di viaggio (all'incirca 65 anni per 130 chili, così facendo una diagnosi al volo) si picchiano per cinque minuti buoni, completamente nudi, perchè borat ha trovato l'amico a masturbarsi davanti a una foto di pamela anderson, di cui è geloso. I dettagli morbosi della scena ve li risparmio. E questa non era di certo una scena da reportage, questa era ovviamente recitata. Ci se la poteva cavare in modo ben diverso. A che pro l'accento sui dettagli? Questo non lo capirà mai nessuno, l'unica ipotesi che mi viene in mente è quella in cui lo scopo fosse far ridere la fascia boldi-de sica del pubblico.
Potrei andare avanti per altre sei ore, ma cerco di concludere. La giustificazione fornita dal regista e dal protagonista davanti alle critiche è che gli eccessi del film dovessero servire lo scopo della satira. Peccato che, almeno a mio parere, le situazioni del film non avessero nemmeno un miliardesimo dell'intelligenza che serve alla satira e nemmeno un miliardesimo della forza che serve alla denuncia sociale. Si risolveva tutto in una grottesca caciarata che forse doveva far ridere qualcuno, o forse far riflettere qualcun altro. Quello che è certo è che chi riflette per gli spunti seri di metà del film è anche la stessa persona che non potrà mai ridere di fronte alla stupidità e alla volgarità dell'altra metà del film.
Se poi si fa la scelta rischiosissima dell'essere politicamente scorretti nell'umorismo, allora bisogna avere alle spalle un'intelligenza veramente potente per uscirne vittoriosi.
Boh, sarà che forse il mio concetto di umorismo ha basi totalmente diverse.
Putroppo l'impressione che si ha è che, oggi che il politically correct è entrato in una certa a misura a far parte della nostra società, esso venga da qualche imbecille considerato come una moda da rifuggire a tutti i costi per sembrare elitariamente intelligente e snob. Il risultato è che si sembra solo stupidi e volgari.
Ooh adesso invece la tentazione di ricadere nella posta del cuore è fortissima, ma evito. E non tanto perchè non ho materiale, anzi, di materiale ne ho avuto più in questa settimana che non nei cinque mesi passati. Però stanotte ho fatto uno dei miei soliti sogni rocamboleschi. Mi introducevo nel fortino-residenza di una persona che conosco a malapena, scavalcando muri e facendo altre figate da diabolik, che se solo ci provo finisco a ortopedia per tre lustri, per rubare a questa persona una cosa. Se vi dicessi chi è sarebbe anche chiarissimo cosa gli dovevo rubare. Solo che è finita che lui mi acciuffava, e dopo mi torturava pure. Insomma il solito lieto fine.
Vabbè basta. Ora però attacco photoshop e continuo a fare diabolik comodamente da casa ^_^