27/06/2007
Basta! Non ne posso più di questi polpettoni storici (sto parlando di film) o semi-storici che vanno di moda ora in cui non ci sono altro che polvere, gran costumi, e personaggi che parlano per massime lapidarie! Non se ne può più, quando è basta è basta! Sono, per la maggior parte, film vuoti come delle zucche, che non fanno altro che darti una vaga impressione di quanto fighi fossero quelli che all'epoca trasgredivano le regole facendo qualcosa di moderno. Zero psicologia, zero delineamento dei personaggi, solo doppi strati di cerone (uno per rendere l'attore riconoscibilmente appetibile, l'altro per far vedere che a quell'epoca erano tutti un po sbattuti, pallidi e con due occhiaie da logo del WWF). Non si sa bene quale sia la pretesa di questi film. Non è una narrazione, ma non è neanche una ricostruzione storica. E' un aborto, un qualcosa di grigio e stinto che sta lì a metà. Sguardi fissi manco fosse apparso padre pio in guepiere, luci soffuse e tremolanti, e qualche frase macigno che esce di bocca presa probabilmente direttamente dai baci perugina. Fine. La trama è siffatta: il protagonista, all'inizio, è solitamente già famigerato per qualcosa di non conforme che fa. E di cui fa RIGOROSISSIMAMENTE vezzo. Poi arriva la stangata da parte della società, esilii, duelli, fughe in carrozza con il decolletè della fidanzata che dal corpetto le rimbalza fin sugli occhi, lei non ci vede più nulla, infila un tacco nella nuca del cocchiere, questo muore, si spatafrullano tutti contro un platano, si svegliano la mattina dopo con tutto lo scenario in luce azzurrina e si fanno due mesi di vita in campagna col nobiluomo che scopre la piccola gioia del munger vacche e spalare il fieno. Nel frattempo sono scoppiate tredici rivoluzioni, lo stato ora è retto dal loro amico postino, loro tornano in patria e vengono incoronati marchesi di Stafava e ricordati come coloro che hanno cambiato la storia. Punto.

...ecco nel frattempo sono passate circa due ore di discussioni varie e ho del tutto perso la vis polemica che mi scagliava contro questi film. E mi sento che non ho finito! Che nervi!!! Come quando non ti viene uno starnuto! Come il sesso senza orgasmo, o un conato senza vomito, o un addio senza omicidio! Vabbè, scriverò esponendo lucidamente e senza sentimento quello che penso: sono film di maniera, delle belle mascherine che si reggono solo sull'opulenza dei discorsi e dei vestiti, a volte anche della sceneggiatura, ma dietro a cui non rimane nessuna riflessione seria, solo un briciolo di trasporto per questo "eroismo" dei protagonisti (eroismo o meglio colpo di testa che una volta su un milione ha portato a qualcosa, per ognuno di questi riusciti ce ne sono miliardi finiti tragicamente e senza alcuna rilevanza), che non si capisce bene dove stia, o che più probabilmente è solo un tragico misto di follia e fortuna. E il problema principale di questi tipi di film è il primo piano che il regista fa sui protagonisti tentando di farli diventare il movente di avvenimenti storici che in realtà sono mossi da un'entità ben più grande e non inquadrabile da una cinepresa: il complesso di momento storico, psicologia di massa, condizioni, tipo di società e vari altri fattori. Non si riesce neanche a spiegarlo a parole tra un po', figuriamoci tentare di imputarlo a quattro bagonghi imparruccati che non sono altro che sballottati qua da certi eventi, salvo poi uscirsene alla fine a farsi acclamare dal popolo per non si sa ben cosa. E' come pretendere di rendere l'idea del surriscaldamento globale inquadrando solo un termometro per sei anni di seguito. Fine, questa è la mia piccola acida opinione.
...si lo so già cos'è che mi consigliate di andarmi a prendere in quantità poderose per smettere di fare certi discorsi, ma quel coso lì non salva la vita, al massimo la serata :)
postato da: Neith alle ore 01:31 | Permalink | commenti
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22/06/2007
Stormhunter

ma con un parafulmine piantato in testa fino al mio nucleus accumbens

postato da: Neith alle ore 20:03 | Permalink | commenti
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